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Sistema HACCP

     

I decreti legislativi nn 155-156 del 26 maggio 1997 “attuazione delle direttive 93/43/CEE e 96/3/CEE” costituiscono un significativo passo in avanti verso la garanzia dell’igiene degli alimenti.

È noto, infatti, che le problematiche legate alla contaminazione dei medesimi rappresentano la più grave minaccia alla salute pubblica e una delle principali cause della riduzione della produttività economica.

L’avvento del Mercato Unico Europeo, senza barriere doganali e normative, ha globalizzato il problema portando alla necessità di rendere omogenei comportamenti e normative di riferimento.

A tale scopo la comunità europea si è prefissata di garantire un livello minimo di requisiti nei comportamenti e nell’offerta delle aziende.
L’analisi dei rischi e il controllo dei punti critici (HACCP) si applica dal ricevimento delle materie prime passo passo fino alla commercializzazione del prodotto finito eliminando ogni possibile rischio di abbassamento degli standards produttivi.

La potenza di tale sistema risiede nella sua adattabilità a qualsiasi realtà dalle multinazionali alle imprese famigliari senza spreco di energie e risorse.
EcoSan fornisce la consulenza adeguata e realizza il manuale di autocontrollo più idoneo alla vostra realtà produttiva. Inoltre tutti i suoi servizi vengono effettuati con modalità in conformità ai decreti legislativi nn 155-156 del 26 maggio 1997

         

    

   

    

DERATTIZZAZIONE

EcoSan ha gli strumenti e la professionalità per riuscire a mantenere sotto controllo la popolazione murinica in tutta l’area di Vostra pertinenza sia per mezzo di modalità operative tradizionali sia con l’ausilio di strumenti quali stazioni di erogazione d’esca che riducono al minimo ogni rischio di intossicazioni accidentali e d’impatto ambientale. 
Per realtà più complesse quali le aziende inserite nella filiera alimentare
EcoSan, in seguito ad approfondite indagini, sceglie la strategia di lotta più idonea predisponendo la dislocazione di stazioni di erogazione d’esca e se necessario effettuando gli interventi ratproofting del caso al fine di prevenire ulteriori situazioni di rischio biologico.

Agli interventi rodenticidi veri e propri si affiancano gli interventi di monitoraggio rodentometrico che rilevano la situazione ambientale e/o potenziali rischi d’infestazione in conformità a quanto prescritto dalle vigenti normative.

In zone particolarmente critiche ove risulti impossibile l’applicazione di sistemi "ratproofting" s’installano erogatori il cui controllo periodico darà informazioni sulla presenza o meno d’infestazione ed eventualmente sulla gravità.

Mus musculus

     

         Rattus norvegicus                                                                                             Rattus rattus 

              

    

DISINFESTAZIONE   >>> INSETTI STRISCIANTI

E’ l’insieme delle strategie di lotta contro organismi animali pericolosi sia direttamente che indirettamente perché portatori di malattie, in senso stretto si fa riferimento alla lotta contro forme animali appartenenti agli artropodi in particolare scarafaggi, formiche ma anche ditteri quali zanzare mosche, moscerini e vespe.

             Blatta orientalis

 

                    Blattella germanica                                      Perilplaneta americana 

La lotta blatticida viene effettuata mediante trattamenti con insetticidi liquidi con buon potere sia abbattente che residuale e ove vi siano delle difficoltà logistiche si possono adottare sistemi più versatili quali prodotti in formulazione gel che fungono da esche insetticide.
La presenza degli striscianti viene evidenziata tramite il monitoraggio entomometrico realizzato con l’ausilio di trappole collanti e adescanti (attrattivi alimentari/ormonali) che segnala la presenza degli insetti che essendo fotofobici sono in piccole quantità difficilmente riscontrabili. In seguito ad un esito positivo del monitoraggio entomometrico si valuteranno le modalità operative idonee per l’intervento entomocida più efficace.

       

    

    

DISINFESTAZIONE   >>> INSETTI ALATI

Tale definizione risulta, forse, poco ortodossa, ma ci è sembrato il modo più pratico ed intuitivo per introdurre i ditteri di cui si accennerà di seguito: zanzare e mosche.

   

Zanzare

Le specie conosciute attualmente sono circa 3500 (nel 1961 erano conosciute solo 2700 specie), di cui più di 60 specie risultano presenti in Italia, negli ambienti antropizzati risultano maggiormente d’interesse, poiché preponderanti, il gruppo delle Culex pipiens.

E’ comunque utile tenere conto dell’esistenza di molte altre specie affinché la lotta sia veramente efficace.
Sempre più importante è il problema sanitario costituito dalla zanzara come vettore preferenziale della malaria, malattia estremamente insidiosa soprattutto per i frequenti casi di resistenza alle terapie di cura.

In seguito all’individuazione dei focolai d’infestazione si attua la lotta larvicida se possibile con prodotti biologici.

 

   Intervento nei tombini
   

 

 

   

   

   

Ove non sia possibile intervenire sulla larva e/o si ritenga necessario coadiuvare gli interventi larvicidi si effettuano trattamenti adulticidi con prodotti abbattenti e residuali.

      

Mosche

         

 

Alla famiglia delle Muscidae appartengono circa 9500 specie ad habitat cosmopolita. In genere vivono nei paraggi dell'uomo e degli animali per la grande disponibilità di detriti e rifiuti. 
La mosca è indice di degrado e sporcizia, rappresenta un notevole rischio sanitario per l’uomo e per tutte le attività alimentari e zootecniche.

Autorevoli studi hanno evidenziato che la loro presenza determina, non solo un danno d’immagine, ma anche un abbassamento spesso sensibile della produttività degli allevamenti. 
Le mosche si alimentano di carboidrati e di proteine necessarie alle femmine per la deposizione delle uova.

Gli alimenti vengono predigeriti col rigurgito salivare e, quindi, assorbiti.

Allo stadio larvale ha, generlmemente, bisogno di un substrato in fase di fermentazione.
Il rischio sanitario dovuto alla sua presenza è connesso con il rigurgito e le feci, piuttosto liquide, che emette ogni 5 minuti.

La trasmissione di malattie avviene per lo più trasportando sporcizia, sudiciume e batteri con gli arti, disperdendo, vomitando e defecando tutti i germi provenienti dai cibi inquinati precedentemente assunti.

Questo sistema d’infezione pur essendo meno efficiente di un sistema vettoriale permette di essere assolutamente aspecifico favorendo qualsiasi tipo d’infezione sia di origine virale 

(polivirus, coxsackievirus), che batterica (clostridi, coli, vibrioni, pasturelle, sighelle, leptospire) che protozoaria (entamoeba, giardia, leishmania, taenia, echinococco, ascaride).

Un corretto programma di lotta alle mosche deve prevedere sia interventi larvicidi che adulaticidi.
I primi dovranno essere scanditi in funzione della gestione della sostanza organica da trattare.

Gli interventi adulticidi effettuati con stazione mobile di disinfestazione (vedi foto sotto), dovranno essere in particolare residuali per permettere un presidio costante di lotta.

     

             

 

 

 

 

         

  

  DISINFEZIONE        

   

 

   

È l’eliminazione di microrganismi mediante mezzi fisici e/o chimici. 
    

La ditta EcoSan effettua la disinfezioni in locali o vani infettati con sanificazioni specifiche contro microrganismi (virus, batteri, muffe e lieviti) per ospedali, scuole, industrie alimentari e conserviere.

I principi attivi e le modalità operative dipendono dall’area da trattare e dai microrganismi da combattere.    

Accanto ai sistemi di lotta veri e propri, la ditta è in grado di predisporre adeguati sistemi di monitoraggio microbiologico su superfici (tamponi e piastre a contatto) e dell’aria mediante il sistema S.A.S.

  Foto prima e dopo l'intervento